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Cos’è il “binge watching” e come curarlo.

La dipendenza da serie tv, chiamata anche “binge watching”, è il consumo smodato di diverse puntate di una serie tv in successione, una dopo l’altra. In particolare, il significato di “binge watching” in inglese è “abbuffata televisiva”. Proprio la traduzione di “binge watching” spiega molto bene in cosa consiste questo disturbo: una persona può vedere decine di episodi di una serie tutti di seguito, dimenticandosi di tutto il resto. Ma perché la dipendenza da serie tv sarebbe un problema? Se è vero che è capitato a tutti di appassionarsi di una serie tv, così come di un libro, di un film o di un videogame, la dipendenza da una serie tv è qualcosa di più serio. Il “binge watching” o la dipendenza da serie tv americane diventano un problema quando la persona non riesce a farne a meno per periodi molto lunghi e ciò influisce negativamente sul lavoro, sulle relazioni o altri ambiti della vita. Sebbene non sia ancora inserita nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), compare nell’ultima sezione dedicata ai nuovi disturbi da studiare meglio.
Il “binge watching” da serie tv infatti, fa parte delle cosiddette nuove dipendenze, o “new addictions”. Queste, che a loro volta appartengono alle dipendenze comportamentali, sono state teorizzate e studiate di recente. Tra le “new addictions”, figurano la dipendenza da internet, videogiochi, tv, social network e smartphone. Ma anche la dipendenza dal fitness, dal lavoro, e dal sesso.
La prima a studiare e teorizzare le “new addictions” è stata la psicologa statunitense Kimberly Young. Lei ha fondato il primo centro di studi per le dipendenze tecnologiche, il Center for Internet Addiction nel 1995. Nel “binge watching” la persona si abbandona alla compulsione di guardare uno dopo l’altro molti episodi di una serie tv. Si diventa dipendente da serie tv non solo guardando molte puntate di seguito, ma solo se questo comportamentocompromette il funzionamento normale nella vita quotidiana.
Infatti, si arriva a non aver più tempo per altre attività e subire gli effetti collaterali di ore passate davanti allo schermo. Tra questi, possiamo elencare problemi di attenzione, disturbi del sonno e aumento di peso, ma anche depressione, ansia, frustrazione e problemi socio-relazionali, oltre che lavorativi o di studio.
Come in ogni altra dipendenza, tutto finisce per ruotare attorno alla serie tv e quando questa finisce, si possono provare sentimenti simili alla fine di una storia d’amore, a una perdita o a un fallimento.
La dipendenza da serie tv fa parte del più grande insieme delle dipendenze comportamentali, e in particolare delle cosiddette nuove dipendenze. Tra queste, possiamo riconoscere diversi tipi di dipendenza, come la dipendenza da internet, videogiochi, social network e telefono. Spesso, i tipi di dipendenza comportamentali correlati al binge watching sono la dipendenza da internet, da cellulare e da videogame.
Infatti, dipendenza da internet e videogiochi sono tipi di dipendenza molto simili al “binge watching”. Prima di tutto, si tratta sempre di dipendenze che non hanno come oggetto una sostanza, ma un comportamento. In secondo luogo, sono tutte dipendenze nuove che hanno al centro del problema un rapporto malsano con lo schermo, con la realtà fittizia o virtuale.
Le persone che soffrono di una dipendenza comportamentale come il “binge watching” sono intrappolate in un circolo vizioso dal quale non possono uscire. Pur sperimentando sentimenti di fallimento, senso di colpa e vergogna, non riescono a trovare una soluzione. Spesso riportano diversi tentativi di smettere con la loro dipendenza, ma non ce la fanno mai.
Il più delle volte, questi tipi di dipendenza di nuova concezione non sono inclusi nei manuali diagnostici. La dipendenza da internet è nel DSM 5 alla sezione dei disturbi da approfondire, così come la dipendenza da tv. Tuttavia, molti autori e ricercatori tentano di capire il problema e di individuarne sintomi e cure.
Di test per la dipendenza da serie tv ne esistono molti, quasi tutti si trovano online gratuitamente. Tuttavia, occorre ricordare che solo uno psicologo certificato può somministrare un questionario e ricavarne una diagnosi. Sebbene il binge watching non sia riconosciuto ufficialmente come disturbo, sono molti i ricercatori che hanno sviluppato dei testi per la dipendenza da tv.
Uno di questi, validato scientificamente, è disponibile solo per professionisti. Il nostro consiglio, infatti, è quello di non prendere sottogamba il problema se la dipendenza sta causando disagi notevoli nella vita privata. In questo caso, infatti, è meglio farsi seguire da uno psicoterapeuta. I test che si trovano online sono spesso costruiti per puro intrattenimento e non hanno alcuna validità. Solo con un test validato si è certi di misurare effettivamente i sintomi della dipendenza.
I sintomi della dipendenza da serie tv possono essere sia fisici che psicologici. Solitamente, come in tutte le dipendenze, i sintomi del binge watching derivano da una generale difficoltà a controllare gli impulsi e a regolare le emozioni. Ecco una lista completa di tutti i sintomi della dipendenza.
1) Bisogno compulsivo di guardare la serie tv. Ogni momento è buono per guardare una serie. Quando finisce una, si comincia l’altra. Anche per tutta la notte, o per decine di ore di seguito.
2) Persistenti tentativi falliti di smettere. Ciò caratterizza la vera e propria dipendenza. La persona si sente in colpa, sente che sta perdendo tempo, ma non può farci nulla.
3) Salvagente. La serie tv viene abusata quando si provano sentimenti indesiderati: è un modo per fuggire dal dolore.
4) Perdita del senso del tempo. Si possono passare notti intere davanti alla tv e perdere importanti appuntamenti.
5) Compromissione della vita privata. Necessaria per la diagnosi è proprio l’influenza negativa della dipendenza nei vari ambiti della vita.
6) Ritiro. La dipendenza porta la persona alla solitudine. Si tende a trascurare le relazioni sociali e a non uscire più.
7) Rabbia, nervosismo, irritabilità. Il confronto con la realtà deludente porta spesso la persona a provare questi sentimenti.
8) Depressione. Il sentimento più caratteristico è l’umore depresso. Alle volte, una dipendenza può essere correlata anche con la depressione maggiore.
9) Problemi di sonno. Tra i sintomi psicofisici più comuni e immediati c’è l’insonnia.
10) Curare la dipendenza da serie tv è come vincere la dipendenza da internet o una delle nuove dipendenze. Infatti, le cure per la dipendenza da internet e per le new addictions possono essere molto simili, e coinvolgere principalmente la psicoterapia. In particolare, sembra che la terapia cognitivo comportamentalepossa raggiungere ottimi risultati per curare il binge watching.
Questo tipo di terapia è focalizzata sui pensieri o credenze disfunzionali. Cioè, il terapeuta lavora insieme al paziente per trovare quali sono le credenze sull’utilità di abusare di serie tv. Così, ad esempio, una persona potrebbe credere che le serie tv possono fare compagnia, o aiutarla ad affrontare il disagio o il dolore. Nella terapia cognitiva, queste credenze vengono viste come la causa del problema, cambiandole e riformulandole razionalmente, la persona può uscire dalla dipendenza da serie tv.
Inoltre, questo tipo di terapia, si concentra sul craving. In poche parole si tratta della compulsiva ricerca di occasioni di abbuffata di episodi della serie tv. Certo, esistono dei programmi o app che bloccano o limitano l’uso della televisione o del computer che possono aiutare a curare il binge watching, ma ci vuole molta motivazione e fermezza. Non sempre è facile combattere il craving da soli con queste app.
Una volta presa la decisione di farti aiutare da uno o una psicoterapeuta per prenderti cura di te, è il momento di trovare la persona giusta. La decisione non è semplice: ci sono diverse scuole di psicoterapia con diverse tecniche. Ma è proprio questo uno dei momenti più delicati, perché scegliere quella sbagliata potrebbe far fallire la terapia. Ecco qualche consiglio per intraprendere il percorso che fa per te:
a) Scegli qualcuno che non sia legato a parenti o amici: durante la terapia devi sentirti tranquillo o tranquilla e poterti aprire completamente. Questo avviene meglio con professionisti che non sono connessi alla tua sfera di conoscenze;
b) Trova uno o una psicoterapeuta con esperienza: per quanto tutti i terapeuti abbiano avuto una formazione completa, migliaia di ore di esperienza sul campo e una specializzazione sono garanzia di un percorso di successo;
c) Scegli qualcuno con cui entri in sintonia: questo lo puoi sapere veramente solo provando una seduta, ma in fase di prenotazione puoi porre delle domande che ti aiuteranno a capire meglio se lo o la psicoterapeuta che hai scelto fa al caso tuo. Come sarà strutturato il percorso? Su cosa ci si concentrerà? Sono previsti esercizi e compiti a casa?
Una soluzione è il servizio di psicoterapia online di Serenis, il centro medico che, tra le altre cose, cura anche questo blog. Serenis ha solo psicoterapeuti esperti. Te ne assegna uno adatto alla tua situazione, con cui farai una prova gratuita e inizierai un percorso (e se per qualche motivo non entri in sintonia, puoi richiedere un terapeuta diverso con un clic). Ci sono anche molti altri modi per trovare uno psicoterapeuta valido: per esempio puoi chiedere al medico di base o rivolgerti a un consultorio nella tua zona. L’importante è fare il primo passo.
SERGIO  DEMURU